I vestiti magici dell’imperatore

I bambini che hanno partecipato all’ultimo laboratorio “Riscriviamo le fiabe classiche” hanno inventato delle loro divertenti versioni della fiaba di Andersen: “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Qui il testo completo della fiaba scaricabile in pdf: I vestiti nuovi dell’imperatore e qui sotto troverete le rielaborazioni dei bambini. Buona lettura!

Molti anni fa viveva un imperatore che amava avere bellissimi vestiti nuovi. Non si curava dei suoi soldati né di andare a teatro o di passeggiare nel bosco, se non per sfoggiare le sue meravigliose vesti. Possedeva un vestito per ogni ora del giorno, tanto che era quasi sempre nello spogliatoio a cambiarsi.
Nella grande città in cui abitava arrivavano ogni giorno molti stranieri. Una mattina arrivarono due imbroglioni, che sostenevano di saper tessere la stoffa più bella che mai si potesse immaginare con colori e disegni straordinari. Non solo, dissero anche i vestiti fatti di quella stoffa avevano lo strano potere di…

Gruppo 1

Non solo, dissero anche i vestiti fatti di quella stoffa avevano lo strano potere di…

…aggiustare le cose con un solo soffio della persona che la indossasse!

Ci sarà prima o poi nel futuro, in un paesino di montagna negli Stati Uniti, da dove si può anche vedere Roma, un imperatore con un vestito azzurro che gli permetteva di aggiustare le cose con un solo soffio.
Un giorno, però, il vestito si difettò, così vennero dei tecnici ad aggiustarlo, ma non ci riuscirono. Allora chiamarono il Mago Rosso che fece un incantesimo per far apparire un drago che gli incendiò il vestito… e il povero imperatore rimase nudo! Proprio in quel momento scese un angelo che finalmente aggiustò il vestito. L’imperatore, così, ritrovò il suo potere e con un soffio aggiustò i vestiti, le case, le strade del villaggio che era stato distrutto dal drago.

Gruppo 2

Non solo, dissero anche i vestiti fatti di quella stoffa avevano lo strano potere di…

trasformare i petali dei fiori in soldi!

L’imperatore fu molto felice e non vedeva l’ora di usare i vestiti magici, però con il passare del tempo diventò sempre più ricco e avido: più aveva soldi più ne voleva. Mandò via dal palazzo tutti i suoi servi e gli unici amici che aveva, così restò triste e solo.
Una sera una fata si accorse che stavano scomparendo tutti i fiori dal regno e allora andò dall’imperatore con una sfera magica di cristallo. La fata gli mostrò nella sfera cosa stava accadendo alla natura a causa delle sue continue trasformazioni dei petali in soldi. Lui capì subito che doveva porre rimedio e chiese alla fata di trasformare tutti i suoi vestiti in semi, così che avrebbe potuto piantarli e far crescere di nuovi tanti fiori.

Gruppo 3

Non solo, dissero anche i vestiti fatti di quella stoffa avevano lo strano potere di…

…regalare un super udito a chi la indossasse, tanto da fargli sentire tutti i rumori, i bisbigli, i sussurri del mondo.

Un giorno i sudditi dell’imperatore si dissero fra loro che l’imperatore era ciccione come una mongolfiera. Lui li sentì con il suo super udito e li licenziò tutti. Poi, dopo un paio di anni, si sentì solo e allora andò a cercare i suoi ex servitori, i quali gli dissero che potevano aiutarlo a mettersi a dieta.
Allora l’imperatore, che non si fidava molto delle persone, si mise uno spray invisibile per sentire cosa dicessero i suoi servitori alle sue spalle, ma questo spry puzzava e quindi sembrava che l’imperatore facesse le puzzette. Tutti ridevano di lui. Allora l’imperatore, molto offeso, si disse: “Lasciamoli stare! Io me andrò in Svezia con mia moglie e i miei due figli!”

Gruppo 4

Non solo, dissero anche i vestiti fatti di quella stoffa avevano lo strano potere di…

…far viaggiare nel tempo le persone che la indossavano!

Nel 1960, quando l’imperatore era un bambino, voleva vedere i dinosauri. Passarono gli anni e divenne un grande imperatore, ma comunque il suo istinto gli diceva che gli sarebbe piaciuto ancora vedere i dinosauri. Un giorno l’imperatore vide un’anziana signora che vendeva stoffe magiche e lui ne comprò una. La signora gli disse una formula per farla funzionare:

“E sala e sula, e salacadula!”
L’imperatore la ripeté subito e così andò a finire nell’anno 2 quando c’erano i dinosauri. L’imperatore, però, si accorse che quei bestioni erano troppo grandi per lui e potevano calpestarlo. Allora si spaventò molto e disse di nuovo la formula magica cioè:
“E sala e sula, e salacadula!”
L’imperatore questa volta andò a finire nell’anno 2186, in cui gli alieni avevano preso il controllo del mondo. Allora di nuovo di tutta fretta disse la formula:
“E sala e sula, e salacadula!”, e finalmente tornò alla normalità.

 

 

 

Ilenia Bilancio

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