Il complotto del sistema solare

 

In una terra molto molto a nord, sul cappello del mondo, tra i ghiacciai perenni e grandi silenzi viveva una bambina di nome Breeze. Le sue uniche compagne di giochi nelle lunghe notti polari erano le stelle. Breeze abitava in un minuscolo villaggio di pescatori inuit. I suoi genitori costruivano slitte.
Un giorno, Orione, il piccolo husky preferito dalla bambina, cadde in un crepaccio. Breeze, allora, si calò con una fune per salvarlo e si ritrovò in una grotta di ghiaccio nelle profondità della Terra. Sulla volta gelata della grotta riecheggiavano i colori dell’aurora boreale. Orione le corse incontro con uno strano oggetto tra i denti.

breeze 1

-Che cosa hai per me, cucciolo?- gli chiese la bimba.
Il cane fece cadere ai suoi piedi una specie di bastone argentato. Breeze lo raccolse e lo mise nello zainetto. Poi prese tra le braccia Orione e i due risalirono il crepaccio con l’aiuto della corda.
Quella sera, mentre la bambina dava da mangiare ai cani da slitta, sentì un rumore provenire dallo zainetto. Lo aprì e vide che il bizzarro oggetto che aveva trovato nella grotta luccicava e vibrava. Lo tirò fuori e boom: il bastone, colpito dai raggi della luna, si allungò verso il cielo in anelli sempre più ampi.
-Un telescopio!- esclamò Breeze.
Provò ad avvicinare un occhio all’impugnatura ma non si vedeva nulla. Udì, però, un lontano brusio provenire dallo strumento, così vi appoggiò l’orecchio e captò una voce rauca:
-Lo faremo domani notte!-
Era Nettuno, il pianeta più lontano dal Sole.

pianeti

-Sì, capo! Certo, sua Ghiacciatezza!- gli rispose Urano.
Breeze non credette alle sue orecchie e dallo spavento scivolò sulla neve fresca. I cani si misero ad abbaiare. La bimba si rialzò e li calmò. Raccolse lo strano strumento e si rimise in ascolto:
-Prima è, meglio è! Io non ce la faccio più a sudare così.- esclamò Mercurio, che era quello più vicino al Sole.
-Ma quali volgarità!- disse Venere, il più luminoso tra i pianeti.
-Che confusione! Con questo continuo giramento di anelli, non capisco più nulla. Cosa sta succedendo?- chiese Saturno, il tontolone.
-Che mi venisse un buco nero! Nettuno, Venere, Urano e Mercurio stanno complottando contro il Sole. Nettuno vuole prendere il suo posto al centro del Sistema solare.- tuonò Giove.
-Scellerati! Sapete che se dovesse succedere, tutti gli esseri viventi che mi popolano morirebbero!- esclamò la Terra.
-Attenti che vi spacco tutti i satelliti! Non provate a mettervi contro la mia incantevole pasticcina.- grugnì Marte, che era innamorato della Terra.
-Cosa ci trovi in quella palla blu e verde? Dovresti corteggiare me che sono decisamente più avvenente.- si intromise Venere.

Allora Breeze intuì che quello strano oggetto le permetteva di origliare le conversazioni tra i pianeti. La bambina, confusa ed intimorita, lasciò cadere il telescopio sulla neve e corse nella sua cameretta per consultare il libro delle scienze. Afferrata una torcia e con il volume sotto braccio, tornò nel punto dove aveva lasciato lo strumento. Si mise a sfogliare nervosamente le pagine e con il cono di luce della torcia lesse ad alta voce al capitolo 4, paragrafo 2:

Il Sistema solare è costituto da 8 pianeti (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno), che ruotano intorno al Sole seguendo un percorso detto orbita.
La Terra è il terzo pianeta del Sistema solare e ha caratteristiche uniche che le permettono di ospitare la vita, per esempio è ad una giusta distanza dal Sole e per questo riceve luce e calore senza raggiungere temperature altissime, né estremamente basse.

Breeze capì che se il piano di Nettuno avesse avuto successo, la sua mamma e il suo papà, Orione, tutti gli animali e gli abitanti della Terra sarebbero scomparsi per sempre.
-Dobbiamo fare qualcosa per salvare la Terra!- esclamò la bimba rivolgendosi al suo amico a quattro zampe.
Prese il telescopio e se lo avvicinò all’orecchio giusto in tempo per sentire il piano di Nettuno:

breeze 2

-Domani notte la cometa di Halley attraverserà il Sistema e io sarò pronto per lasciarmi risucchiare dalla sua scia.-
-Un piano perfetto, perfettissimo, sua Ghiacciatezza!- sviolinò Urano.
-Urano, Venere e Mercurio!- chiamò Nettuno.
-Agli ordini, sua splendida, algida Gigantezza!- replicò Urano.
-State all’erta! Quando mi avvicinerò alla vostra orbita cominciate a girare su voi stessi più velocemente…- spiegò Nettuno.
-Così mi si scompiglieranno tutte le atmosfere!- si lamentò Venere.
-Già qui c’è un caldo stellare! Se giro più forte, mi scioglierò.- protestò Mercurio.
-Zitti, piagnucoloni che non siete altro!- li ammonì Nettuno.
-Sarebbe questo il tuo piano geniale per scalzare quel colosso del Sole? È diecimila volte più grande di te!- lo schernì Giove.
-E io, io cosa faccio? Ruoto in senso orario o antiorario?- chiese Saturno che non ci capiva nulla.
-Silenzio tutti! Ho detto che dovete girare più velocemente in modo tale che io acquisti sempre maggiore forza per andare a collidere con il Sole e così scaraventarlo fuori dal Sistema!- disse Nettuno.
-Prima dovrai passare sulla mia orbita!- li minacciò Marte.
-Ti fermeremo!- gridarono la Terra e Giove all’unisono.
-Ti scaglierò contro i miei 67 fedeli satelliti- Giove sfidò Nettuno.

Breeze era sempre più preoccupata: non poteva lasciare che Nettuno conquistasse il centro del Sistema solare. Doveva fare qualcosa, ma cosa?

 

I bambini del comune di Sona, dopo aver ascoltato la prima parte della storia, ci hanno aiutato a trovare una soluzione per il finale.
Ecco cosa ci hanno suggerito:

Alla bambina venne in mente che aveva visto nell’abbandonata Base Ricerche del Polo Nord un razzo che gli studiosi usavano per fare delle esplorazioni nello spazio.
Così Breeze e Orione si avviarono verso la Base e, trovato il mezzo incustodito, non ebbero difficoltà ad aprire il portellone e a salirci sopra. Orione premette il muso sul bottone di accensione e, con un boato, il razzo partì verso lo spazio.
-Guarda, cucciolo! Che cos’è questo?- chiese la bambina, indicando un pulsante giallo sul telescopio.
Provò a schiacciarlo e la punta dell’oggetto si aprì a forma di imbuto. La bambina intuì che forse poteva comunicare con i pianeti, così vi appoggiò la bocca e chiese:
-Qualcuno mi sente?-
-Chi va là!- esclamò Marte.
-Non lo faccia signor Nettuno. Io non voglio che tutti muoiono sulla Terra.- pregò Breeze.
-Una piccola umana! Come osi intrometterti nei nostri discorsi stellari!- strillò indignata Venere.
-Nessuno mi fermerà!- sbraitò Nettuno.
-Ben detto, sua Ghiacciatezza!- lo lodò Urano.
Breeze capì che il dialogo non avrebbe funzionato. Serviva un approccio più diretto. In quel momento si accorse che Orione stava annusando una scatola di latta. La bambina la aprì e vi trovò le bombe di emergenza che i ricercatori tenevano per difendersi da eventuali nemici. Fattasi coraggio, Breeze ne afferrò una, virò il razzo verso Nettuno, aprì l’oblò e scagliò l’ordigno sul malvagio pianeta.
-Nooooooooo!!- urlò Nettuno, andando in frantumi.
-Ben fatto, piccola!- le disse la Terra- hai salvato tutti noi!-
La bambina, per la gioia, prese le zampe di Orione, facendolo danzare per la cabina di comando. In quel momento si accorse di una luce fortissima provenire dalla costellazione vicina. Un angioletto alato le veniva incontro con una chitarra tra le braccia.
-Ciao Breeze. Io sono Cupido, il dio dell’amore. Sono stato incaricato dall’universo di ringraziarti per avere salvato il Sistema solare. Questo strumento è magico. Accettalo come dono e fanne buon uso.- le spiegò l’angioletto, porgendole la chitarra dall’oblò del razzo.
La bambina non riusciva a parlare dalla tanta emozione. Afferrò la chitarra e ringraziò Cupido, il quale scomparve in una nuvola di luce.
Breeze provò a strimpellare qualche nota. Il suono che produsse riecheggiò in tutto l’universo. Era una melodia mai sentita.
Celestiale.
A quel punto i pezzi del pianeta distrutto, sospinti da quella musica soave, si ricomposero, dando forma ad un nuovo Nettuno.
-Urrà, il capo è salvo! Distruggiamo il Sole!- esclamò Urano.
-Fermi tutti! Nessuno distruggerà più nessuno. Da oggi in poi, grazie al coraggio scaturito dalle note della chitarra della bambina, io sono diventato il difensore del Sistema solare.- disse il nuovo Nettuno.
Breeze e Orione avevano portato a termine la missione con successo e così si diressero verso casa. Da quel giorno, ogni notte, la bambina parlava con i suoi amici pianeti attraverso il telescopio e suonava loro la magica chitarra.

breeze 3

Marte riuscì finalmente ad invitare a cena la Terra. Mercurio ricevette da Breeze una crema solare protezione 5000 plus. Venere e Nettuno si innamorarono, fecero tanti satellitini che crebbero con l’aiuto dello zio Urano.
-Ragazziiii, ma quindi devo girare in senso orario o antiorario? Ragazziiii…- chiedeva e richiedeva Saturno che non aveva ancora capito nulla.

Ilenia e Francesco
con l’aiuto di Matilde, Valentina, Enea, Andrea, Manuel, Elia 1, Elia 2, Pietro, Leonardo, Enrico, Alessandro.

 

Ilenia Bilancio

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Che cosa succede se Capitan Bistecca sfida il Generale Broccolo?

Scoprilo con questo divertente libro!

Clicca qui per maggiori info:

La guerra in mensa – Delmiglio Editore