Il caso degli appendiabiti scomparsi

 

copertina

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daria
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bianca
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arianna
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ambra
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giulia
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matilde
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margherita
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marco-marenghi
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ludovica
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riccardo
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viola
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zeno
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alessandro

 

L’inventore più geniale di tutti i tempi, tale ingegner Fracasso, era un ometto assai strano. Tondo come un cocomero, con una montagna di riccioli verdi in testa, assomigliava molto a un cespuglio ambulante. Produceva talmente tante idee stratosferiche da essere costretto a svuotare il cervello ogni sera. Prendeva una siringa se la infilava nel naso e risucchiava, così, uno dei suoi vorticosi pensieri. Poi, lo stirava con cura, lo appendeva ad un attaccapanni e lo riponeva nell’armadio.

l'ingegner Fracasso
La moglie dell’ingegner Fracasso era arcistufa di avere tutte le ante piene di idee che non lasciavano posto ai suoi bei vestitini di chiffon.
-Ne combinasse almeno una di buona…- bofonchiava tra sé la Gina, mentre preparava il pranzo al marito che aveva appena frantumato l’ennesima invenzione.
L’ingegner Fracasso, infatti, era molto maldestro e, nonostante tutta la sua buona volontà, non era riuscito a realizzare nessuna delle sue geniali idee perché rompeva sempre ogni cosa.
Boom! Crash! Spatabumpete! erano i suoni che provenivano dalla cantina, dove l’inventore aveva il suo laboratorio.
-Cipollina, ho avuto un’illuminazione!- disse una sera l’ingegner Fracasso alla moglie.
-Come se non ne avessi sempre…- borbottò lei.
-Questa volta, diventeremo ricchi!- le rispose lui con gli occhi luccicanti.
-Certo, cipollotto. Ora vai a buttare la spazzatura e poi vieni a letto.- lo esortò lei, togliendogli la tovaglia da sotto il naso.
L’ingegner Fracasso prese una siringa se la infilò nel naso e risucchiò l’idea geniale; poi la stirò con cura e la appese ad un attaccapanni, così l’indomani avrebbe potuto mettersi all’opera per costruirla. Dopo aver buttato la spazzatura, si infilò nel letto e sognò di diventare famoso con quella nuova strabiliante idea che riposava nell’armadio.
Il mattino seguente si svegliò di buon’ora, fece colazione con la moglie e poi si rimboccò le maniche per mettersi al lavoro, ma, quando fece per aprire le ante dell’armadio, quasi svenne dallo stupore.

La sua idea era scomparsa, svanita, volatilizzata!

-Al ladro, al ladroooo!- gridò l’ingegner Fracasso, precipitandosi in cucina per avvisare la moglie.
-Che cosa succede?- chiese lei, continuando a lavare i piatti.
Il marito le spiegò della sparizione misteriosa dell’appendiabiti con l’idea della sera precedente.
-Con tutto quel disordine che hai nell’armadio, chissà dove sarà finita!- minimizzò la Gina.
-Sì, forse, hai ragione, cipollina.-
-Tu lavori troppo, dovresti prenderti una pausa. Accompagnami a fare la spesa.- propose la Gina al marito.
E, così, i coniugi Fracasso partirono alla volta del supermercato. L’ingegnere, carico di sacchetti e sacchettini, scodinzolò appresso alla moglie per l’intera giornata. Una volta tornato a casa, gli balenò in testa un’intuizione spaziale, ma ormai era ora di cena, così l’ingegnere la estrasse con la siringa, la appese nell’armadio e decise che l’avrebbe realizzata l’indomani.
Il mattino seguente si svegliò di buon’ora, fece colazione con la moglie e poi si rimboccò le maniche per mettersi al lavoro, ma, quando fece per aprire le ante dell’armadio, quasi svenne dallo stupore.

La sua idea era scomparsa, svanita, volatilizzata! Un’altra volta!

-Al ladro, al ladroooo!- gridò l’ingegner Fracasso, precipitandosi in lavanderia per avvisare la moglie.
-Che cosa succede?- chiese lei, continuando a stendere i panni.
-Non trovo più l’idea che avevo appeso ieri sera, cipollina!- spiegò l’ingegner Fracasso.
-Tu lavori troppo, cipollotto. Riposati, oggi. Vieni con me al centro commerciale!- propose la Gina al marito.
E, così, i due sgambettarono fino al centro commerciale. La signora Fracasso comprò una dozzina di vestitini di chiffon per l’estate in arrivo. Il marito la seguiva docilmente portando pacchi e pacchettini.
Tornati a casa, mentre l’ingegner Fracasso aiutava la Gina a far spazio nell’armadio per i nuovi acquisti, produsse un’idea geniale, ma ormai era l’ora del torneo a bocce con gli amici, così prese una siringa se la infilò nel naso e risucchiò l’idea geniale, che poi appese nell’armadio e decise che l’avrebbe realizzata l’indomani.
Il mattino seguente si svegliò di buon’ora, fece colazione con la moglie e poi si rimboccò le maniche per mettersi al lavoro, ma, quando fece per aprire le ante dell’armadio, quasi svenne dallo stupore.

La sua idea era scomparsa, svanita, volatilizzata! Accipicchia, ancora, ancora, ancora!

E così accadde per un mese intero: le mirabolanti idee dell’ingegner Fracasso sparirono una dopo l’altra e, insieme a loro, se ne andarono anche il suo buonumore e la sua creatività. Il povero inventore divenne sempre più infelice e grigio. Sì, i suoi bei riccioli verdi, piano piano, s’ingrigirono.
La Gina cercava di distrarlo, portandolo con lei dal fruttivendolo, dal macellaio, dal fioraio, ma l’ingegner Fracasso si stava lentamente spegnendo…
Chi mai avrebbe potuto essere il ladro di idee?

Una mattina la Gina chiamò il marito e gli disse:
-Cipollotto, vieni: devo farti vedere una cosa.-
Lo condusse fino in mansarda. Si fecero strada tra le ragnatele e la polvere fino a un vecchio baule. La Gina lo aprì e mostrò il suo contenuto al marito che quasi svenne per lo stupore.
-Le mie idee!- esclamò l’ingegner Fracasso.
I suoi capelli ritornarono all’istante verdi e sorridenti.
Era stata la Gina a rubare gli appendiabiti con le idee dall’armadio, ma l’inventore non capiva il perché la sua cipollina avesse fatto una cosa tanto cattiva.
-Volevo solo che tu mi dedicassi un po’ di tempo, cipollotto. Te ne stai sempre chiuso nel tuo laboratorio a frantumare cose.- gli spiegò la moglie.
La povera Gina si sentiva sempre sola.
Allora l’ingegner Fracasso ebbe una delle sue geniali idee: la Gina sarebbe stata la sua assistente. Diventò presto un’aiutante diligente ed attenta, così, da quel giorno, non si sentirono più nemmeno un Boom! Crash! Spatabumpete! dalla cantina di casa Fracasso.

Il caso degli appendiabiti scomparsi

 

Ilenia

 

Ilenia Bilancio

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