Parole In Libertà

Una gattina tutta pazza -filastrocca in rima

Grazie a Giulia e a Martina che ci hanno regalato questi due bellissimi disegni è nata una filastrocca in rima su una gattina tutta pazza. Scoprite cosa ha combinato questa gattina!

disegno di Giulia – 9 anni

Una gattina tutta pazza
saltò dentro una tazza,
ma il latte non c’era
quindi digiunò fino a sera.
La pancia brontolava,
ma il bordo troppo in alto stava!
Non riusciva ad uscire
così iniziò a deperire…

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La lavagna golosona

Un ringraziamento a Giacomo di quarta per l’opera d’arte che accompagna questa filastrocca su una lavagna a dir poco golosa!

In una scuola d’alta montagna
c’era una vecchia lavagna
che andava molto ghiotta di lasagna.
Ne mangiava a colazione pranzo e cena
senza darsi mai la pena + Leggi di Più

C’era un bambino che viveva in una botte

Il bambino con le scarpe rotte- disegno di Matilde (7 anni)

Il bambino con le scarpe rotte- disegno di Matilde (7 anni)

 

C’era un bambino che viveva in una botte
con ai piedi delle scarpe tutte rotte.
Un giorno la botte si spaccò
E il bambino per il mondo se ne andò.

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E tu, da grande, che lavoro vuoi fare?

Mario fa il pescivendolo,

Antonio, invece, con la chiave inglese aggiusta il pendolo.

Giulia produce l’acquavite, mentre suo fratello usa il cacciavite.

Marina vende il pane, Luigi il salame e Martina, sempre di corsa, cucina le rane.

Il pescivendolo Mario- a cura di Linda (5 anni)

Il pescivendolo Mario- a cura di Linda (5 anni)

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Tutti in fila!

Attenti, bambini! Tutti in fila indiana,
bella dritta, non a forma di banana!
Mettete le mani sulle spalle del vicino,
faremo tutti un bel trenino.

disegno di Sara- 5 anni

disegno di Sara- 5 anni

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il tic di Serafino

Serafino

Quello sciroccato di Serafino
aveva un problema semiserio
a chiunque gli chiedesse da vicino
-Capisce?-
Lui rispondeva con questo improperio:
-Mi dia settemila bisce!-
Così dal panettiere:
-Quei neretti là per strada
rendono, per i giovani,
l’occupazione più rada!
Capisce?-
E lui: -Mi dia settemila bisce!-
Così dal macellaio:
-Quei neretti non pagano mai
il biglietto
dovremmo rinchiuderli
tutti in un ghetto!
Capisce?-
E lui: -Mi dia settemila bisce!-
Così dal salumiere:
-Quelle nerette hanno un odoraccio,
dovremmo metterle
a passare lo straccio!
Capisce?-
E lui: -Mi dia settemila bisce!-

Ciò che abbiamo capito
è che, in realtà, Serafino
aveva un udito sopraffino.
Rispondeva così solo a certa gente,
perché, per pensare,
lui usava la sua mente.
Fingeva
di essere un po’ scemo,
chiedendo le bisce
solo alle persone
che non meritavano
di essere ascoltate
perché dicevano
tante baggianate!

Ilenia

lo sciroppo

Lo Sciroppo

Un dottore buono
capì che ogni bimbo
tremava al solo suono
della parola : Sciroppo!
-No, basta, per carità,
questo è troppo!-
urlavano i poveretti
che dovevano berne
interi barattoletti.
Così inventò una medicina
che era senza scatolina.
Era uno sciroppo ad arte:
sapeva di gustosi pasticcini,
si poteva mettere nel latte
al posto dei biscottini.
Accipicchia, che scoperta!
Ma chi lo spiega all’infermiera Berta?
Che pazzia, che follia,
ma quale astruseria!
Tutti i bambini corsero all’ospedale
fingendo di stare male…
Fu allora che Amedeo
si svegliò
e vide la solita medicina
sul comò,
ne bevve un sorso
immaginando di dare
un gran morso
ad un pasticcino al cioccolato
e lo sciroppo filò giù
tutto d’un fiato.

 

Zigiuffo

Il monello ZigiuffoIn un antico e grande castello
viveva un bimbo davvero monello
aveva un nome molto buffo,
per tutti era il piccolo Zigiuffo.

Giocava tra il vecchio mobilio
e i pipistrelli
facendo cigolare tutti i chiavistelli.
La sua mamma e il suo papà
erano i cuochi di sua Maestà.

Cosa bolle in pentola?
C’è un nuovo piatto
che puzza di misfatto…

la trottola del monello
è finita nel cestello
dove sta
il pane di sua Maestà;
ohibò, chi se la mangerà?Trottola

I.

Il dottor Biagio

il dottor Biagio

State attenti al dottor Biagio,
evitate il pericoloso contagio
di chi non si lava da mille e un giorno
e più nessuno ormai ha intorno.
E voi tutti, cari bambini,
non imitate i maialini
ogni giorno vi dovete lavare
se non volete come Biagio puzzare!

I.

Il signor gnomo

Vi presento il signor gnomo

che leggeva sempre un grosso tomo.

il signor gnomo

il signor gnomo

Un giorno il tomo lo inghiottì,

invano lo cercarono notte e dì

quel leggifero signor gnomo.

I.

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